Rapporto Osmed 2017, quasi 30 miliardi di spesa farmaceutica

A luglio 2018 è stato presentato Il Rapporto OSMED – Osservatorio Nazionale sull’impiego dei medicinali – per l’anno 2017, da cui emerge che la spesa farmaceutica in Italia è cresciuta arrivando a quota 29,8 miliardi di euro di cui il 75% rimborsato dal Sistema Sanitario Nazionale. L’incremento rispetto all’anno scorso è dell’1,2% ed è dovuto principalmente all’aumento della spesa ospedaliera (+10% a 7,2 miliardi) e da quello dei prodotti di automedicazione (+12,4%). In media, per ogni cittadino italiano, la spesa ammonta a circa 492 euro.

I dati principali del Rapporto OSMED

Secondo il rapporto Osmed, la spesa territoriale pubblica, comprensiva della spesa dei farmaci erogati in regime di assistenza convenzionata e in distribuzione diretta e per conto di classe A, è stata di 12.909 milioni di euro, ossia il 59,4% della spesa farmaceutica territoriale. Tale spesa ha registrato, rispetto all’anno precedente, una sensibile riduzione del -6,5%, principalmente determinata dalla diminuzione della spesa per i farmaci in distribuzione diretta e per conto (-13,7%), mentre è stato registrato un contenuto decremento della spesa farmaceutica convenzionata netta (-1,7%).

La spesa a carico dei cittadini, comprendente la spesa per compartecipazione (ticket regionali e differenza tra il prezzo del medicinale a brevetto scaduto erogato al paziente e il prezzo di riferimento), per i medicinali di classe A acquistati privatamente e quella dei farmaci di classe C, ha registrato un aumento del +7,1% rispetto al 2016. A influire sulla variazione è stato l’aumento della spesa per i medicinali di automedicazione (+12,4%) e per i medicinali di Classe C con ricetta (+8,8%), mentre rimane pressoché stabile la spesa per l’acquisto privato di medicinali di fascia A (+0,6%) e la compartecipazione del cittadino (+0,6%)

La spesa farmaceutica del rapporto OSMED per età e genere

La prevalenza d’uso dei farmaci è stata in media del 66,1% (61,8% negli uomini e 70,2% nelle donne), passando da circa il 50% nella popolazione fino ai 54 anni, a oltre il 95% nella popolazione anziana con età superiore ai 74 anni: quindi la quasi totalità degli over 74 assume almeno un medicinale. Nel rapporto Osmed le differenze di genere sono evidenziabili nella fascia di età tra i 15 e i 64 anni, nella quale le donne mostrano una prevalenza media d’uso superiore a quella degli uomini, con una differenza in termini di punti percentuali del 10%. Nella popolazione pediatrica si registra una prevalenza d’uso dei medicinali del 49,9%, maggiore nei maschi rispetto alle femmine (50,7% vs 48,9%), con un picco nel primo anno di età: la metà dei bambini ha ricevuto almeno una prescrizione nel corso dell’anno.

L’uso di antimicrobici è concentrato maggiormente nei primi quattro anni di vita e dopo i 75 anni. Si conferma una maggiore prevalenza d’uso nelle donne di farmaci antineoplastici e immunomodulatori (tra i 35 e i 74 anni), per il Sistema Nervoso Centrale (a partire dai 35 anni) e per l’apparato muscolo-scheletrico.

Distribuzione geografica dell’uso dei farmaci secondo l’OSMED

Anche in questo campo secondo l’OSMED, l’Italia è a macchia di leopardo. Se la media nazionale della spesa territoriale pro capite è di 249 euro, infatti, a Bolzano scende a 176,5 euro, mentre in Campania e Puglia schizza a 297,9 euro pro capite. La spesa privata (farmaci di classe A, C, Sop e Otc) più bassa si registra, invece, in Umbria, con 80 euro pro capite, la più alta in Liguria, 163 euro pro capite. Scostamenti che compaiono anche nella spesa farmaceutica ospedaliera, dove la media nazionale è di 194,58 euro pro capite, ma, mentre la Val d’Aosta fa registrare un dato inferiore del 28,4%, la Sardegna la supera del 23,2%.

 

 

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