Marketing farmaceutico: l’evoluzione del consumatore in farmacia

I modelli di acquisto dei consumatori stanno cambiando in tutti i settori merceologici e il consumer journey della farmacia si sta evolvendo verso dinamiche che devono essere tenute sempre più in considerazione nell’attività di vendita e di offerta di prodotti e che sono alla base del marketing farmaceutico.

Il cliente della farmacia è lo stesso cliente che usa la banca online, che acquista viaggi e prodotti online e che sperimenta modelli di acquisto molto diversi tra di loro. La farmacia è un canale dove l’accesso ai prodotti è mediato dal farmacista o da un addetto e i tempi di attesa sono lunghi. Attualmente il consumatore sembra accettare che il canale farmacia funzioni in modo diverso e considera la mediazione di un farmacista come imprescindibile ma non si può escludere che in futuro possa voler sperimentare delle declinazioni di offerta diverse.

Questo è quanto è emerso dal convegno organizzato da Nielsen in occasione dell’ultima edizione di Cosmofarma e che ha affrontato il tema del cambiamento del consumatore nella farmacia.

La nuove leve del marketing farmaceutico verso il consumatore del futuro

Le parole chiave del nuovo marketing farmaceutico sono formazione e tecnologia, strumenti attraverso i quali il farmacista si può trasformare in un vero e proprio ‘agente sociale’ – anche digitale – che asseconda e allo stesso tempo orienta il consumatore nella ricerca di prodotti allineati alle sue esigenze.

La formazione servirà per acquisire conoscenze specifiche sui segmenti di mercato in cui la farmacia ha scelto di specializzarsi; e la tecnologia è fondamentale perché i dati dicono che il cliente di domani sarà sempre più omnichannel e si muoverà indifferentemente tra offline e online per perfezionare il suo percorso di acquisto.

Di fronte a un consumatore emancipato e informato, la farmacia così come i canali del retail devono essere in grado di leggere bisogni e aspettative del pubblico in modo sempre più sofisticato. Attraverso il marketing farmaceutico, vanno studiate le interazioni tra online e offline e occorre analizzare il ruolo che il digitale esercita sulle scelte di acquisto delle famiglie. Per farlo servono nuove chiavi di lettura che segmentino i consumatori non soltanto in base ai loro comportamenti di acquisto ma anche a ciò che effettivamente comprano.

Apertura a nuovi servizi

Davanti a un consumatore che si evolve, è indispensabile che il farmacista diversifichi i servizi, non solamente rafforzando la propria presenza online per dialogare con un cliente sempre più digital e per offrire servizi come il recapito domiciliare ma anche aprendo la propria farmacia a nuove consulenze con specialisti come ad esempio dermatologi, podologi, nutrizionisti. Durante i cambiamenti dei modelli di acquisto, organizzare in farmacia giornate a tema ’cosmesi’ o ‘integrazione nutrizionale’ potrebbe essere un modo per confermare la propria specificità di canale e di offerta, qualificando la propria farmacia per una particolare tipologia di clienti e segmentando il proprio bacino di utenza.

NEWS CORRELATE