Le evoluzioni del settore farmaceutico in Italia, tra presente e futuro

Il settore farmaceutico italiano gode di una posizione di assoluta leadership in Europa, sia in termini di produzione sia di competenze. Mantenere però certi standard di crescita non è facile e molte azioni devono essere attuate perché si continui a parlare del mercato del farmaco come di un vero e proprio fiore all’occhiello per il sistema Italia.

 

Numeri alla mano, il settore farmaceutico traina l’economia italiana

Il valore della produzione del settore farmaceutico ad oggi si afferma intorno a 32,2 miliardi di euro, con una crescita dell’export costante (+117% in 10 anni, a 26 mld nel 2018), che pone l’Italia nella top 10 degli esportatori a livello globale. Un Paese, il nostro, che detiene anche il primato europeo nella produzione farmaceutica Cdmo (Contract Development and Manufacturing Organization), con una quota pari al 25% del totale. Il contesto è variegato e, allo stesso tempo, mutevole. Di conseguenza, tutti i player del settore farmaceutico sono chiamati ad un grande lavoro per continuare ad essere il modello cui Europa e mondo dovranno fare riferimento.

 

Quali sono i nuovi trend che possono mettere a rischio il settore farmaceutico italiano?

Lo studio Pharma Manufacturing 2030, realizzato da The European House – Ambrosetti insieme a Sanofi, Dompé e Altran ha indicato le priorità su cui focalizzarsi per consentire al settore farmaceutico italiano di mantenere la propria posizione nel medio-lungo periodo. La leadership del Bel Paese è infatti messa a rischio da alcuni fenomeni emergenti a livello globale, tra cui

  • lo sviluppo di nuovi poli industriali nel settore delle Life sciences
  • l’affermazione della rivoluzione tecnologica basata su digitale e genomica
  • il costo di sviluppo dell’innovazione terapeutica
  • la necessità di garantire la sostenibilità ed equità dei sistemi sanitari.

 

L’indagine ha definito tre obiettivi principali per il futuro del settore farmaceutico italiano:

  • Diventare un centro di ricerca e sviluppo d’eccellenza per le biotecnologie e le terapie avanzate;
  • Strutturare un hub industriale rifocalizzato su convergenza fra Life sciences e digitale;
  • Sviluppare un ecosistema in grado di fornire servizi farmaceutici e sanitari integrati e personalizzati.

 

Infine, sono quattro le aree prioritarie di intervento da attivare per consentire all’Italia di mantenere la leadership nel settore farmaceutico nei prossimi anni:

  • persone e competenze;
  • ambiente favorevole alla ricerca e innovazione;
  • digitalizzazione;
  • partnership

A proposito di persone, specializzazione, digitalizzazione e partnership, Banca IFIS e CrediFarma, in collaborazione con Federfarma, hanno unito idee e competenze per progettare la farmacia del futuro. “Inspiring the Future Pharmacy” è il progetto che ha coinvolto tre Università (Università POLI.Design – Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, il Dipartimento di Pianificazione, Design, Tecnologia dell’Architettura dell’Università La Sapienza di Roma e il master in Architettura Digitale dell’Università IUAV di Venezia) e ben trenta studenti che, sulla base delle esigenze manifestate dai farmacisti, hanno dato vita a nove proposte per disegnare la farmacia del domani. Scopri la farmacia del domani, clicca qui!

Per il prossimo futuro quindi, sono molte le sfide che il settore farmaceutico italiano dovrà affrontare: tra digitalizzazione, importanti investimenti in ricerca e sviluppo e la creazione di touchpoint tra chi produce e chi utilizza i farmaci, molte saranno le novità che caratterizzeranno il settore farmaceutico nei prossimi anni.

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