Legge di Bilancio 2020: le novità per le farmacie

L’approvazione della Legge di Bilancio 2020 ha coinvolto anche il mondo delle farmacie. La principale novità è rappresentata dalla proroga per il triennio 2020-2022 della sperimentazione della “Farmacia dei servizi”, ampliata a tutte le regioni a statuto ordinario e alla Sicilia.

In cosa consiste la Farmacia dei servizi?

Si tratta dell’erogazione di servizi e prestazioni professionali ai cittadini anche da parte delle farmacie. Questo percorso, frutto di diversi decreti ministeriali a partire dal 2010, è stato ora arricchito da un finanziamento complessivo per la sperimentazione, nel periodo 2020-2022, di 86,6 milioni di euro.

La Legge di Bilancio 2020 concentra dunque le risorse nel fare delle farmacie un perno fondamentale per l’assistenza sul territorio. In quest’ottica, tra le occupazioni del farmacista viene identificata quella di monitoraggio all’aderenza alla terapia, soprattutto in funzione dell’accompagnamento e del supporto a pazienti cronici. La presenza capillare della farmacia consente dunque al cittadino di avere un punto di riferimento per l’orientamento nei rapporti con il Sistema sanitario nazionale. Attraverso la collaborazione tra il farmacista e gli altri professionisti della salute, il processo di cura può dunque divenire sempre più efficace ed efficiente.

L’ampliamento della misura della Legge di Bilancio 2020 a tutte le regioni a statuto ordinario mira, inoltre, ad uniformare il più possibile l’accesso alle cure su tutto il territorio nazionale. Nell’ambito della facilitazione all’accesso ai farmaci altre novità connesse al mondo delle farmacie sono rappresentate dall’ampliamento delle categorie dei soggetti esenti, a cui si aggiungono i minori privi di sostegno familiare, sottoposti a specifiche misure dell’autorità giudiziaria. È stato poi incrementato il finanziamento statale del fabbisogno sanitario nazionale per un importo di 185 milioni di euro nel 2020 e di 554 milioni annui a partire dal 2021.

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