10/06/2020
09:10

Intelligenza artificiale: il futuro del settore farmaceutico

Negli ultimi mesi il settore farmaceutico è stato al centro dell’attenzione. Da un lato, l’utilizzo di medicinali già esistenti per combattere il Covid-19 e la ricerca di un vaccino; dall’altro, il ruolo sempre in prima linea dei farmacisti durante la pandemia. Come farvi fronte? Diverse risposte potrebbero arrivare dall’intelligenza artificiale.

L’intelligenza artificiale può rivelarsi un forte alleato del mondo farmaceutico lungo tutta la filiera: dallo sviluppo del farmaco, fino al banco della farmacia di quartiere. Nonostante spesso si guardi al settore farmaceutico come ad un’industria particolarmente conservativa, diverse iniziative messe in campo sia da piccole che da grandi realtà del settore dimostrano come l’interesse verso le applicazioni dell’intelligenza artificiale sia in progressiva crescita.

 

Gli utilizzi dell’intelligenza artificiale per la salute

Uno dei principali ambiti di applicazione dell’intelligenza artificiale è quello della Ricerca e Sviluppo: in quest’ambito, alla base di ogni processo vi è la raccolta di una grande quantità di dati e la loro combinazione.

I sistemi di intelligenza artificiale giocano un ruolo fondamentale nella rapida elaborazione dei dati. Grazie a questi strumenti è possibile infatti ridurre i tempi normalmente richiesti per processarli e, attraverso l’applicazione del machine learning, è possibile anche utilizzare l’AI per progettare ed identificare nuove molecole.

L’intelligenza artificiale si rivela dunque un alleato strategico nello sviluppo di nuovi farmaci, ma anche nel trovare nuove applicazioni per quelli già in commercio. Tutto ciò si traduce in:

  • maggiore qualità
  • riduzione dei tempi di progettazione di un farmaco
  • meno sprechi
  • aumento delle possibilità di riuso.

Tra i benefici vi sono anche la diminuzione dei costi e la possibilità di fare ricerca su disturbi rari o complessi. In un settore come il farmaceutico, infatti, l’AI può essere di sostegno tanto ai ricercatori quanto ai pazienti, individuando i giusti profili per lo sviluppo di test clinici, monitorandone l’aderenza alla cura e calibrando il dosaggio dei farmaci.

 

L’intelligenza artificiale a servizio della farmacia

Un altro ambito in cui negli ultimi anni l’Intelligenza artificiale ha trovato applicazione è quello del marketing. Comprendere il flusso che conduce un soggetto ad acquistare un prodotto farmaceutico consente di fare investimenti mirati, a beneficio sia delle grandi aziende farmaceutiche sia delle farmacie stesse.

Inoltre, una farmacia “intelligente” consentirebbe non solo una maggior soddisfazione dei pazienti, sempre più propensi ad acquisti rapidi ed assistiti dalla tecnologia, ma anche un’ottimizzazione del lavoro del farmacista, che potrebbe dedicarsi a servizi più consulenziali. Alcune piattaforme online dedicate al mondo della farmacia sono già realtà e sfruttano l’intelligenza artificiale voice, che guida i clienti lungo il processo di acquisto. Altri potrebbero svilupparsi direttamente nelle farmacie, grazie a percorsi di vendita assistiti dall’AI.

Diversi spunti non solo in merito all’impiego dell’AI, ma in generale su come progettare la farmacia del futuro, sono emersi da Inspiring the Future Pharmacy, il progetto sviluppato da Credifarma in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma e il Politecnico di Milano.

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