Prodotti Farmaceutici: adesso la pubblicità sarà anche sui social network

Dal 5 ottobre 2018 i prodotti farmaceutici da banco e i dispositivi medici possono essere pubblicizzati anche sui canali social Facebook e Instagram. Questo è quanto stabilito dal Ministero della Salute, con regole che sono state definite alla presenza di Assosalute, l’Associazione Nazionale Farmaci di Automedicazione.

Quello del Pharma è un mercato in crescita e in salute, che continua a sviluppare nuovi prodotti e ad incrementare i consumi, anche a causa dell’invecchiamento della popolazione. L’apertura di nuovi canali pubblicitari come Facebook dimostra la  persistente ricerca di innovazione negli investimenti e conferma che la ‘Pharma digitalization’ è ormai un processo irreversibile. L’adozione da parte del Ministero della Salute di linee guida su social network e pubblicità dei farmaci segna un passo importante verso l’uso di questi media.

I dati della pubblicità dei prodotti farmaceutici in Italia

In Italia nel 2017 per pubblicizzare prodotti farmaceutici e sanitari sono stati spesi 356,7 milioni di euro (+3,7% rispetto al 2016). Questa fetta di investimenti adesso potrà essere aperta anche ai primi social network utilizzati dai consumatori.

Come si legge da un articolo del Sole 24 Ore, le nuove norme pubblicitarie sono state abilitate dell’ultimo aggiornamento delle Linee guida del Ministero della Salute per l’«Autorizzazione a effettuare la pubblicità sanitaria per medicinali di automedicazione e medicinali senza obbligo di prescrizioni», che ha visto anche il confronto diretto tra i tecnici del Ministero e la stessa Facebook.

Le inserzioni di prodotti farmaceutici sui social network avranno alcune limitazioni.

Le case farmaceutiche dovranno mandare la creatività della pubblicità al Ministero della Salute per ricevere l’autorizzazione all’utilizzo mentre le pubblicità sui canali social non dovranno avere attive tutte le funzionalità di interazione.

Facebook, in particolare, dovrà quindi inibire i commenti degli utenti e la possibilità di ricevere “like” mentre restano attive le funzionalità della condivisione e, nel caso di pagina Facebook di prodotto, la possibilità di seguire la pagina e diventare follower. Le inserzioni potranno prevedere collegamenti a siti esterni, che dovranno però essere soggetti ad autorizzazione preventivi, se descrivono prodotti farmaceutici.

Si tratta di misure restrittive che rispondono alla considerazione ben esplicitata nel testo introduttivo delle linee guida: ‘Se da un lato l’utilizzo dei social network consente di raggiungere facilmente un pubblico sempre più vasto, dall’altro comporta il rischio che le informazioni contenute nel messaggio possano essere alterate attraverso le funzioni di interattività proprie di questo tipo di siti web”.

Nessuna novità invece è prevista per le vendite online: i farmaci senza obbligo di ricetta possono essere venduti solo da soggetti accreditati come le farmacie, le parafarmacie e i corner Gdo. Sono escluse le case farmaceutiche.

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