Intervista a Simone Mattiacci, Responsabile Crediti

Come è cambiata l’analisi del merito creditizio nel mondo della farmacia italiana? Per saperne di più ne abbiamo parlato con Simone Mattiacci, che lavora in Credifarma dal 2006 e guida un team di 6 persone.

1. Qual è il tuo ruolo in Credifarma e di cosa ti occupi?

In Credifarma sono attualmente Responsabile Crediti e mi occupo, insieme ai colleghi che collaborano all’interno dell’unità, di analisi del merito creditizio e delle segnalazioni previste dalla normativa.

In questi anni il mondo della concessione del credito alla farmacia è profondamente cambiato. La crisi finanziaria ha spinto gli intermediari verso una rivisitazione dei propri modelli di valutazione allo scopo sia di minimizzare il costo del “rischio” sia di rilevare tempestivamente i primi segnali di discontinuità aziendale anche mediante opportuni strumenti predittivi. L’accesso al credito è oggi maggiormente basato sulla valutazione di solidi progetti aziendali in ottica di pianificazione e sviluppo del business e sulla continuità di relazione con l’azienda affidata, piuttosto che sulla semplice valutazione delle garanzie. In altri termini, gli istituti specializzati si pongono come obiettivo di divenire un interlocutore stabile dell’azienda che supportano.

 2. Come è evoluto il rapporto di Credifarma con i farmacisti?

Credifarma è una realtà che opera da oltre 30 anni al fianco delle farmacie italiane con competenza e professionalità. Con l’arrivo del Gruppo Banca IFIS, abbiamo ampliato la nostra offerta commerciale rendendola più aderente alle attuali esigenze finanziarie della farmacia. Oggi siamo in grado di rispondere sia ad esigenze finanziarie a breve sia a medio e lungo termine e pertanto anche di consolidare gli impegni a breve della farmacia verso i grossisti in risposta alla riduzione della dilazione media di pagamento.

 3. Come è cambiato il ruolo del farmacista negli ultimi anni?

Il ruolo del farmacista è profondamente cambiato ed è in continua evoluzione. Al farmacista sono richieste maggiori competenze manageriali ed organizzative. Oltre all’esercizio della sua tradizionale funzione, deve infatti essere in grado di gestire il proprio punto vendita secondo un’ottica di mercato e di concorrenza, anche alla luce dell’evoluzione legislativa che ha obbligato la farmacia italiana a riesaminare il suo storico paradigma.

 4. Quali opportunità e quali rischi vedi all’orizzonte?

A mio avviso l’entrata in vigore della legge 124/2017 rappresenta un’opportunità per la farmacia italiana. L’innovazione più rilevante per la farmacia riguarda l’apertura all’esercizio della titolarità della farmacia privata alle società di capitali, che prima era riservata solo a persone fisiche, società di persone, società cooperative a responsabilità limitata. Questo cambiamento consentirà ai titolari di far emergere con maggiore chiarezza e trasparenza i valori economico-finanziari espressi dalla propria azienda e di rinsaldare il rapporto con i propri creditori.

Il rischio per la categoria è di non interpretare al meglio le opportunità che oggi offre il mercato anche e soprattutto nel campo della digitalizzazione dei processi aziendali.

 5. Come può Credifarma supportare questo settore nei prossimi anni?

Abbiamo competenze e risorse per affiancare una categoria così specializzata e siamo in grado di consigliare opportunamente i nostri clienti in maniera da attivare i necessari correttivi finanziari per riequilibrare la propria posizione finanziaria in un’ottica di ampio respiro. Rappresentiamo quindi il giusto partner per accompagnare il cammino di cambiamento che stanno affrontando in questi anni i farmacisti.

 6. Fai un augurio ai tuoi clienti.

Auguro a tutti i nostri clienti di continuare a svolgere la propria attività con energia e rinnovato entusiasmo all’interno di un percorso di crescita in grado di generare valore per tutti gli stakeholder e di prospettare un futuro soddisfacente per le nuove generazioni che vorranno misurarsi con la professione.

 7. Ultima domanda: cosa ti piace fare al di fuori dall’ambiente lavorativo? Raccontaci i tuoi hobby e le tue passioni.

Nel mio tempo libero amo misurarmi con i sentieri di montagna, pedalare per le strade della mia città (Roma) e giocare a pallacanestro.

 

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