Il Rapporto Osmed 2018 certifica la spesa farmaceutica a 29 miliardi

Secondo il nuovo rapporto Osmed, – Osservatorio Nazionale sull’impiego dei medicinali  – presentato a luglio 2019, la spesa farmaceutica nazionale totale nel 2018 è stata di 29,1 miliardi di euro (- 0,1% rispetto al 2017), di cui il 77% riferita a farmaci rimborsati dal Sistema Sanitario Nazionale. Ogni italiano spende 482 euro l’anno in medicine, di cui 343 a carico del SSN e 139 a proprio carico.

Cresce del 3,76% la spesa privata del cittadino per un totale di 8,379 miliardi. Gli antineoplastici e gli immunomodulatori sono la prima categoria in termini di spesa pubblica (5.659 milioni di euro), seguiti dai farmaci dell’apparato cardiovascolare (3.240 milioni di euro). In termini di consumi sono invece i cardiovascolari i più gettonati, seguiti da quelli dell’apparato gastrointestinale e metabolismo, del sangue e degli organi emopoietici.

I dati principali del Rapporto OSMED

Secondo il rapporto Osmed, nel 2018 sono state consumate 1.572 dosi al giorno ogni mille abitanti (considerando anche i consumi in ospedale e quelli a carico del cittadino, in media ogni soggetto, inclusi i bambini, ha assunto al giorno circa 1,6 dosi di farmaco), il 72,3% delle quali erogate a carico del Ssn, mentre il restante 27,7% è relativo a dosi di medicinali acquistati direttamente dal cittadino.

La spesa pubblica territoriale, comprensiva della spesa dei farmaci erogati in regime di assistenza convenzionata e in distribuzione diretta e per conto di classe A, è stata di 12.402 milioni di euro, ossia il 60% della spesa farmaceutica territoriale, e ha registrato, rispetto all’anno precedente, una riduzione del -4%, dovuta alla diminuzione della spesa farmaceutica convenzionata netta (-4,2%) e della spesa per i farmaci in distribuzione diretta e per conto (-3,6%).

La spesa complessiva a carico dei cittadini, 8.379 milioni di euro, comprendente la spesa per compartecipazione (ticket regionali e differenza tra il prezzo del medicinale a brevetto scaduto erogato al paziente e il prezzo di riferimento), per i medicinali di classe A acquistati privatamente e quella per i farmaci di classe C, ha registrato un aumento del +3,76% rispetto al 2017. Con un trend di spesa in salita per tutte le voci: medicinali di automedicazione (+7,6%), compartecipazione (+3,8%), acquisto privato di medicinali di fascia A (+3,2%), mentre una variazione più contenuta è stata registrata per la spesa dei farmaci di classe C con ricetta (+2,2%).

La spesa farmaceutica per età e genere nel rapporto OSMED 

Complessivamente, nel 2018 oltre 40 milioni di assistiti (di cui il 55% donne) hanno ricevuto almeno una prescrizione di farmaci con una prevalenza d’uso pari al 67%, una spesa pro capite di 229 euro e 1.020 dosi consumate per mille abitanti (in media ogni cittadino italiano ha ricevuto una dose di farmaco ogni giorno).

Vi è una differenza di esposizione ai farmaci nella popolazione, con una prevalenza che passa dal 62% negli uomini al 71% nelle donne.

Differenze di genere sono riscontrabili nella fascia di età tra i 15 e i 64 anni, in cui le donne mostrano una prevalenza d’uso superiore a quello degli uomini, con maggiori livelli di prescrizione nelle donne relative agli antibiotici (utilizzati per il trattamento delle infezioni delle vie urinarie), agli antianemici e ai farmaci del sistema nervoso centrale (soprattutto gli antidepressivi).

La popolazione con più di 64 anni assorbe oltre il 60% della spesa in assistenza convenzionata, mentre quella pediatrica registra una prevalenza d’uso del 50%, che passa da circa il 70% nei bambini con età compresa tra i 0 e 4 anni al 38% nella fascia 10-14 anni.

L’uso di antimicrobici è concentrato maggiormente nei primi quattro anni di vita e dopo i 75 anni. Si conferma una maggiore prevalenza d’uso nelle donne di farmaci antineoplastici e immunomodulatori (tra i 35 e i 74 anni), per il Sistema Nervoso Centrale (a partire dai 35 anni) e per l’apparato muscolo-scheletrico.

Uso dei farmaci: distribuzione geografica secondo l’OSMED

In generale, nelle Regioni del Sud si spende e si consuma mediamente di più rispetto a quelle del Centro e del Nord per i farmaci erogati in regime di assistenza convenzionata. Si confermano inoltre significative differenze regionali di consumo e spesa per categoria terapeutica.

A livello regionale l’Umbria è la Regione con i maggiori consumi in regime di assistenza convenzionata, seguita dalla Campania e dalla Puglia. La spesa lorda pro capite maggiore si registra in Campania, Abruzzo e Calabria. La Provincia autonoma di Bolzano è invece la più “virtuosa” con spesa e consumi pro capite più bassi. In generale le Regioni del Nord hanno livelli inferiori di spesa convenzionata rispetto alla media nazionale, mentre al Sud e nelle Isole si spende di più mostrano valori di spesa superiori.

 

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